seppafrattini

Guardo lo specchio e scrivo riflessioni. Alleno dita e gusti di un musicista.

Le persone determinano vastità incommensurabili

Eccomi qui a parlare, per una volta, di quanto si soffre per amore.
Non sarò una cima ma ho delle “luci dentro” che sì, mi illuminano e quando si spengono fa male. A voler proprio approfondire, fin che non si fa malattia, questo bruciare dentro è pure piacevole; purtroppo “pancia” e testa non possono non interagire.
Capita, insomma, che un bel giorno  perdi la testa per qualcuno; con la vita passata di entrambi (e non solo, insomma…) devi farci conti durissimi. Tutti dovrebbero fare i conti durissimi con la vita passata, per poter salvaguardare il futuro. Per quanto dicano “il passato non esiste”, beh; non esiste! Esiste. Pace. Le persone coinvolte in certi legami ne soffrono, allora devi imparare a distaccartici senza perdere il legame con quello che “era” e guadagnando terreno con quello che è, ora. È certamente difficile, non è impossibile. Dinamiche sottilissime determinano equilibri precari e solitudini di una vastità incommensurabile.

Adoro i miei studenti

seppafrattini:

…eravamo studenti meno ricettivi.
…avevamo insegnanti meno adeguati.

Originally posted on Il Prof Bicromatico:

Mi piace correggere compiti e trovare motivi quotidiani per sorridere.

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Pensare/non pensare ad ora/ieri/dopo è/non la soluzione

Eccomi qui, stazione, treno, solito sguardo fuori, paesaggio fatto di una terra immobile che scorre a cento all’ora. Seduto sull’ultimo sedile – è quello più vicino al passato. Penso; non pensare al futuro è la soluzione, penso; pensare al futuro è la soluzione penso; pensare ad ora è la soluzione. Si sta di un “male costruttivo” che pochi sanno. La guerra è rinnovamento, sicuramente lo è quella interiore. Se qualcuno già ci ha pensato ci ha visto giustissimo. Dal canto mio ci vedo giustissimo su che (non lo dico io soltanto…) questo belligerare interiore rovina una “generale economia delle cose”, a sua volta costruita su sottili equilibri ad aste e bilancieri, rette, segmenti e… che ti basta un niente e il vivere si polverizza.

Aggiustiamo il tiro, dunque: lascia che la guerra si faccia dentro, isolata, non ne puoi sentire il rumore. Non ostinarti a seguire la telenovela mentale di quanto ti accade. Non ti azzardare a rendere partecipe chicchessia di questa, tutto sommato inconsistente, cronaca nera.
 
Arriva – poi – quell’attimo in cui decidi di superarti.

Riproponendo  @Andrea_ilBanale

Cash flow

Esperimenti alieni

b00773y4_640_360No, non si tratta di un post nerd bensì dell’ispirazione lamentosa ma soprattutto inconcludente del tweet di @Giadaloi che condivide su twitter l’articolo di Focus titolato “Siamo un esperimento degli alieni?”.

[QUI]

Perché; perché la gente si deve fare di queste domande? Capisco che ci sia un po’di desiderio di sapere se esiste vita altrove, sono il primo ad averne. C’è la famosa la battuta di “Contact”: se nell’universo fossimo da soli sarebbe un grande spreco di spazio. Ma da qui a farsi domande sul fatto che potremmo essere stati fecondati accidentalmente a causa di interazioni tra corpi celesti o passaggi di comete, definirci in un certo senso degli ogm viventi; e non lo dico io, sta scritto su Focus, credo sia un atteggiamento morboso. Ma la domanda è, con che diritto ci vogliono tenere la testa impegnata con queste cose prive di fondamento. D’altra parte una persona può scrivere nel proprio articolo qualunque cosa: Berlusconi ha l’altro giorno ha detto la smargiassata delle smargiassate; testualmente: “La televisione è l’unico mezzo che non consente di mentire”. Con queste parole ha dato il via allo sfacelo.

La democrazia consiste nel mettere sottocontrollo il potere politico. È questa la sua caratteristica essenziale. Non ci dovrebbe essere alcun potere politico incontrollato in una democrazia. Ora, è accaduto che questa televisione sia diventata un potere politico colossale, potenzialmente si potrebbe dire anche il più importante di tutti, come se fosse Dio stesso che parla. E così sarà se continueremo a consentirne l’abuso. Essa è diventata un potere troppo grande per la democrazia. Nessuna democrazia può sopravvivere se all’abuso di questo potere non si mette fine.

Karl Popper

Non sono capace di scrivere come lui.

Immagine e citazione da Operette Immorali

3D plastic age

Once upon a time (now)

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